Lo scaffale di casa nostra...
LA VOCE DEI RICORDI
di Giambattista Guerra
Un
articolo di giornale ed una telefonata, registrata dalla segreteria dell'autore,
costituiscono il primo motore di una serie di avvenimenti che hanno portato
alla stesura dell'opera. E' la voce di Beniamino Salvadori a stabilire nuovamente,
dopo più di sessanta anni, un legame con l'altro protagonista della
vicenda, Giulio Guerra, permettendo a sentimenti, emozioni e ricordi mai sopiti
di avere libero corso e di trovare espressione attraverso la narrazione. I
destini di Giulio e Beniamino, alpini e compagni sul fronte russo, tornano
quindi ad incontrarsi in queste pagine, in un dialogo ideale, ma intenso,
nel contesto di drammatiche vicende storiche ed umane che hanno segnato, durante
la seconda guerra mondiale, la storia d'Italia e delle nostre piccole comunità.
Voci di ricordi in cui la condivisa memoria per gli anni della guerra si annoda
alla commozione del presente, e, ritrovando il filo di generazioni perdute,
oltre ad indicare il segno di eventi tragici come la ritirata di Russia, raccontano
delle nostre origini e delle differenze rispetto al passato, segnando le trasformazioni
avvenute, consentendoci di riconoscere percorsi e situazioni comuni. Pagine
ricche di commozione, che divengono testimonianza di sentimenti fraterni e
di riconoscenza per i protagonisti di giorni gloriosi, scolpiti nel gran libro
della storia patria. Un'opera che costituisce un severo monito ad onorare
e ricordare tutti gli scomparsi e tutti i reduci che spinsero il proprio senso
del dovere sino all'estremo sacrificio. Gian Battista Guerra con questo suo
libro raccoglie le testimonianze e le completa con un prezioso lavoro di ricerca
storica e documentale, restituendo a Beniamino la serenità di aver
potuto, seppur dopo molti anni, fugare ogni possibile dubbio dei familiari
sulla sorte del compianto Giulio, oltre a lasciare una memoria storica di
quei racconti, che chi ha frequentato casa Salvadori ha, in qualche occasione,
sicuramente sentito raccontare direttamente dal protagonista.
IL MIO CAVALIERE
di Giambattista Guerra
Un
affresco dai toni delicati per ricordare un nonno, una famiglia, i luoghi
e i volti di un paese. Sono questi infatti i protagonisti che l’autore
consegna ai lettori: inizialmente i suoi parenti, i nipoti in particolare,
a cui è dedicato il libro, e poi a tutti quelli che incuriositi dalla
novità si passavano le poche copie stampate. Un successo che ha conquistato
tutti perché nel libro viene descritta una comunità in un’epoca
interessante di grande cambiamento che ci viene riconsegnata attraverso immagini
efficaci: il “rito” della fienagione, l’uccisone del maiale,
un’ ampia descrizione della vita delle osterie, vero momento di ritrovo
per tutta un’epoca. Accanto a questi riti e a queste abitudini vi sono
sempre tratteggiati dei protagonisti: un elenco curioso di personaggi caratteristici.
E poi seguendo un filo cronologico l’autore descrive il tempo che cambia,
le abitudini che mutano, una società che si trasforma, anche per Barghe
contadina, in una società industriale: una necessità che si
imponeva anche se sentita come una forzatura. Un racconto chiaro ed essenziale
come un mosaico, con piccole tessere fitte di immagini che fin dall’inizio
è accompagnato dal nonno (il Cavaliere del titolo) che è spettatore
e protagonista di tutte le vicende. È a lui in realtà che si
deve questo libro. All’eredità di affetti che ha lasciato alla
sua famiglia e che l’autore ha saputo raccontarci.
BARGHE 1956-2006
50° anniversario della ricostituzione a Comune
Un’ efficace ricostruzione delle tappe che cinquant’anni
fa hanno ridato l’autonomia amministrativa al
nostro
comune. Un omaggio del Consiglio comunale per celebrare un anniversario, ma
anche per ringraziare quanti, sapendo interpretare le aspirazioni e le esigenze
dei cittadini, hanno prestato il loro servizio per l’interesse della
collettività. Il fascicolo, curato da Roberta Ognibeni, riproduce i
documenti recuperati nell’archivio comunale che testimoniano la determinazione
con cui i barghensi vollero e ottennero l’autonomia. È un’
opportunità per rileggere un passaggio rilevante della nostra storia
anche grazie all’ausilio di una ricca sequenza di fotografie d’epoca
e delle testimonianze del ricordo di quei giorni.
DISPONIBILE IN OMAGGIO PRESSO IL COMUNE O LA BIBLIOTECA
NOVECENTO
... Barghe nella memoria ...
L’estemporanea
fotografica raccolta in questo catalogo è il prodotto della mostra
realizzata dalla Commissione Biblioteca in occasione delle celebrazioni per
l’anniversario dell’autonomia comunale. Le fotografie, recuperate
e messe a disposizione dei cittadini che ripercorrono 100 anni di storia,
ci aiutano a ricordare il comune passato, a scoprire o riscoprire eventi della
vita e della cultura di Barghe per accrescere il senso di appartenenza e di
amore per il nostro paese. I curatori hanno osservato come, in un paese, le
immagini conservate nell’album di una famiglia si ritrovano in quello
di un’altra: in tal modo frammenti di memoria si intrecciano, si sovrappongono,
si compendiano: dalla memoria individuale, seguendo la traccia evocata dalle
foto, si arriva alla memoria della comunità. Un primo passo per accrescere
e conservare la documentazione cittadina.
DISPONIBILE IN BIBLIOTECA




